Contenuti per adulti
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S'aprono i campi
come libri antichi
- curve falangi
tese verso il cielo -
mentre le cose,
nello spasmo della luce
d'improvviso si mutano,
distanti, in fondo alla strada bianca,
dove l'afa trema
come un miraggio,
dove soltanto ciò che è essenziale
può ancora fiorire.
Raccolgo i segreti
che il larvato pergolo
disvela ad ogni passo,
dove la foglia tace in una forra
che il disegno non alligna.
Così l'estate insegna
- non afferrare ma attendere,
accogliere ciò che passa
come un dono -
Non vedi come i frutti,
nel polverio del ramo,
maturano nella solitudine,
geminati dal tempo che li alloga?
È l'ora in cui il visibile trabocca
e si fa spazio in noi,
lustro risveglio.
Un Angelo cammina
tra le vampate messi,
calca il tempo
e non vi lascia impronta
cercando il fiore che s'afformi a stella.
Voltizza sui capannelli
la vereconda gazza,
trattiene nell'incauto becco
l'ago del larice rubato al vento
mentre settembre è già scritto
nell'inostrata schiera,
nel gesto lento
della mano al volto.
Cocci d’avorio sulla rena secca,
misura il peso d’un soffio
memore stilla.
Erode la ruggia
un biodo volo di gruccioni.
-Thea Matera